dei
campagnuoli
e alla remota vocxe del capraio;
pigro ruspar di garrule galline,
lento scrosciar di fontane
e ruminare
pacifico di mucche nelle stalle.
E tosto è sera. E sul calar del
sole,
di giovani e di fanciulle
cori improvvisi
a cantare di alpini e pastorelle.
e di pudichi d'altri tempi amori.
E poscia? Silenzio e pace:
la vera pace
di chi non maledice la fatica
(Così Nino Scaglia
vedeva
Storo 80 anni fa)